Come abituare mio figlio alla mascherina?

ISTRUZIONI PER 'USO


Ci siamo. Siamo ormai entrati nella fase II e tra breve vedremo nuovi cambiamenti, ma dobbiamo ancora convivere con il corona virus. Cosa ci viene chiesto di fare per poter circolare senza esporci eccessivamente al virus? Beh, banalmente, indossare la mascherina, i guanti e tenere a portata di mano un gel igienizzante per la mani. Anche se la mascherina ci fa venire il prurito, ci fa mancare l’aria, ci lascia i segni sul viso e non ci permette di vedere bene perché ci appanna gli occhiali in continuazione, noi la indossiamo perché ne comprendiamo il beneficio. E anche se i guanti e i gel igienizzanti ci irritano le mani, a volte anche fino a farci venire la dermatite, noi li utilizziamo perché ne comprendiamo il beneficio. E quale è il beneficio? Proteggerci dal virus, ridurre al minimo la probabilità di contrarlo. Nonostante questo nemico non si possa vedere, toccare, odorare, assaggiare o sentire...noi lo temiamo lo stesso e comprendiamo l’importanza di farlo.Noi. Ma i bambini? I bambini per definizione non possono attingere a questo astratto e sottile rapporto di costi-benefici: loro vivono attraverso i propri sensi, la loro realtà è fatta di sensazioni, di sapori, di immagini, di suoni e di percezioni. E soprattutto i bambini vivono nel presente, e nell’immediato presente c’è il fastidio della mascherina, il prurito, il disagio a respirarci dentro, non il virus, che resta per loro impercepibile. Come possiamo allora, noi caregiver, aiutarli, soprattutto i più piccini, ad accettare queste nuove condizioni, senza le quali potremmo esporli a rischio? La risposta non può che essere una sola: attraverso il gioco.


Prima di illustrarvi gli step necessari per il raggiungimento di una buona tolleranza della mascherina da parte dei nostri figli, vi ricordo che i bambini con età al di sotto dei 2 anni NON DEVONO indossarla, banalmente per le dimensioni della loro testa, mentre l’utilizzo è OBBLIGATORIO per i bambini con età uguale o superiore ai 6 anni.


STEP 1: Conoscenza della mascherina

In questa prima fase è fondamentale essere un buon modello, facendoci vedere a nostro agio nell’indossare la mascherina durante le nostre uscite. In questo modo sarà più probabile che il bambino si approcci naturalmente e spontaneamente al dispositivo.

Essendo la mascherina un buon alleato, presentiamolo ai nostri figli come tale, associandolo ad emozioni ed esperienze positive.

Sempre in questa fase è opportuno che il bambino faccia i primi incontri con la mascherina attraverso i suoi sensi: potrà quindi esplorarla in totale libertà.

Possiamo quindi inventare delle storielle per introdurre questo nuovo oggetto in casa nostra, favorendo la curiosità nei nostri piccoli.

STEP 2: Prove pratiche

Superata la fase uno, ovvero una volta che il bambino sarà a suo agio a giocare spontaneamente con la mascherina, possiamo provare ad avvicinarla al suo volto. In questa fase è importante, se non determinante, l’anticipazione dell’avvicinamento al volto. Perchè? Attivarci mentalmente a ciò che sta per succedere è una strategia molto efficace per l’essere umano, tanto più per i bambini che non hanno ancora (o del tutto) sviluppato il senso del tempo, altro concetto astratto, dunque del prima e dopo. Per i bambini che hanno già difficoltà nell’accettazione della novità e dei cambiamenti, possiamo anticipare non solo verbalmente, ma anche visivamente, attraverso foto e/o immagini.

A questo punto possiamo avvicinare la mascherina al bambino in modalità giocosa: possiamo fare ad esempio il gioco del cucù, oppure a nasconderci la bocca, ecc ecc. E’ necessario ripetere il gioco più volte al gioco, anche per pochi secondi e lodare il bambino.Piano piano, possiamo aggiungere delle variazioni al gioco e aumentare progressivamente il tempo di avvicinamento della mascherina, fino a che non la tollererà sul volto per la durata necessaria di un’uscita. Step 3: Indossare la mascherina come i grandi

L’ultimo step prevede il fissaggio della mascherina alla testa. Per questo, dovranno cambiare le “regole del gioco” e tale cambiamento dovrà essere tempestivamente anticipato al bambino, con le modalità spiegate nella fase 2. Sempre attraverso il gioco, il bambino dovrà sperimentare la percezione dei lacci della mascherina sul suo volto e/o dietro le orecchie. Tale percezione, può creare disagio e fastidio, dunque non ci abbattiamo se tale fase richiederà più tempo rispetto alle altre. Giochi da poter fare sono ad esempio: gioco dei pirati speciali che indossano la benda sulla bocca e non sugli occhi; oppure anche in questo caso ci vengono in aiuto storie e favole in cui ad esempio indossando la mascherina il bambino diventa invisibile al virus. Date libero sfogo alla vostra fantasia!

Anche in questo caso è necessario ripetere il gioco più volte al giorno, anche per pochi secondi e lodare il bambino per come ha eseguito le istruzioni. Aumentare progressivamente il tempo di tolleranza della mascherina FISSATA, fino a che il bambino non la tollererà sul volto per la durata necessaria di un’uscita.

Ricordatevi che i bambini SENTONO e ASSORBONO le nostre emozioni. Se noi stessi proveremo ansia e/o preoccupazione nei confronti del PROCESSO (richiede PAZIENZA) necessario per desensibilizzare i bambini all’utilizzo della mascherina, allora anche loro proveranno ansia e preoccupazione verso questo nuovo oggetto.


GIOCATE SERENI con i vostri figli e ANDRA’ TUTTO BENE





Dott.ssa Ilaria Balzano

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolut

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